Il 2013 della moda comincia con molte tendenze stravaganti e da fashion victim. La veletta è una di queste. Drammatica, romantica e retro’, questo accessorio per capelli sta tornando di moda anche grazie a fashionisti e star del cinema.
L’hanno proposta in molti stilisti e le vittime della moda hanno subito risposto alla chiamata: la veletta è sicuramente uno dei must have per il nuovo anno.
La bellissima attrice Laetitia Casta ha scelto di indossarne una veletta proprio in occasione dello show parigino di Dior avvenuto due giorni fa durante la fashion week francese. La moglie di Accorsi, seduta in prima fila da Dior, ha sfoggiato un look che puntava tutto sulla semplicità e sul (non)colore. Black and white per scarpa decolleté dal tacco vertiginoso, collant coprente (guai il contrario), giacca lunga doppiopetto bianco neve e cappottino intonato.
Un classico della seduzione femminile, la veletta: quel gioco di ti vedo-non ti vedo’ che fomenta tutto l’appeal del mistero, del desiderio celato dietro a uno sguardo la cui potenziale carica erotica viene ricercatamente dissimulata, lasciata intuire, grazie a un velo sofisticatamente malizioso che suggerisce, anzichè mostrare. Salomè lo sapeva bene, tanto da lasciar cadere per ultimo il settimo velo della sua danza, quello che le ricopriva il volto: fu così che fece perdere la testa a Erode, intrigandolo follemente e irrevocabilmente. Le Burlesque star attuali usano la veletta in abbondanza, durante le loro performances: reminescenze storiche e mitiche che si insinuano fino a noi da tempi remoti, diffondendo una magia ed un fascino sottili ma potentissimi. La scintilla che si accende dalla vertigine dei sensi, un dettaglio, un sussurro che stimolano l’immaginazione: le collezioni autunno/ inverno di alcuni tra i designer più geniali hanno ampiamente riproposto questo accessorio dal sapore d’ incanto, simbolo di un fascino d’antan. Raf Simons per Dior con la veletta racchiude morbidamente il capo e il volto,  i cui lineamenti vengono enfatizzati da un make upche mescola il fluo ai toni metallizzati e risalta l’occhio grazie a un sapiente utilizzo dell’ eye-liner nelle tonalità più insolite e d’impatto.
Per Giambattista Valli le donne sono ninfe, boccioli in fiore, creature antropomorfe che si mimetizzano con la natura. La veletta ricopre aderentemente capo e volto lasciando intravedere unmake up etereo, che richiama i toni del verde e dell’acqua ed attira una miriade di farfalle colorate a posarsi delicatamente, e in ordine sparso, su gemme di straordinaria bellezza. I colli degli abiti, come enormi corolle di petali, accrescono ulteriormente uno splendore femminile assimilato a quello floreale: sublime, archetipo, divinamente primordiale.
E poi, c’è Armani Privè che con la sua Haute Couture evoca, nelle tante gradazioni di blu, una notte al suo termine che si stempera lentamente nell’alba, ancora carica di luccichii e bagliori lunari prima di frammentarsi nel rosa, nell’ indaco e nel lilla che si diffondono con il sole appena sorto. Armani ha incastonato pietre e paillettes in una rete sottile che assume i connotati di copricapo gioiello, ma le inserisce anche in uno degli accessori maggiormente intriganti presentati in passerella: suggestivi veli che, ricoprendo il capo, scendono sul volto: celandolo e, al tempo stesso, adornandolo in uno sfavillio di strass e di Swarovski. Preziosismi che si accordano, costantemente, alle sfumature dell’ abito,  rievocando la figura di una Salomè contemporanea in un intenso connubio tra malia e mistero. Virtuosismi che dimostrano come, il glamour, sia il risultato di indizi carichi di suggestività che poco hanno a che fare con i centimetri di pelle in mostra, quanto con l’assoluta attrazione che esercita un tocco di enigmatica sensualità. Che ne pensate? Io la trovo molto sensuale
The 2013 starts with many fashion trends and extravagant fashion victim. The veil is one of them. Dramatic, romantic and retro ‘, this hair accessory is coming back into fashion thanks to fashionistas and movie stars.
They proposed many stylists and fashion victims have been answered the call: the veil is definitely a must have for the new year.
The beautiful actress Laetitia Casta chose to wear a veil on the occasion of the show for Dior in Paris occurred two days ago during the fashion week in French. Accorsi’s wife, sitting in the front row at Dior, wore a look that pointed all about simplicity and the (non) color. Black and white shoe to cleavage by high heels, opaque tights (woe to the contrary), long jacket double-breasted coat and matching snow white.
A classic of female seduction, a veil: that game of you-I do not see you ‘which encourages all the appeal of the mystery of desire hidden behind a look at the potential of which is erotic ricercatamente disguised, left to guess, thanks to a veil with sophisticated malicious suggests that, rather than show. Salome knew, much to the last drop the seventh veil of her dance, the one that covered the face: so it was that made him lose his head to Herod, intrigandolo madly and irrevocably. The Burlesque star today use the veil in abundance during their performances: reminiscences of historical and mythical creep down to us from ancient times, spreading magic and charm subtle but powerful. The spark that lights the vertigo of the senses, a detail, a whisper that stimulate the imagination: the autumn / winter collections of some of the most brilliant designers have largely repeated this accessory taste of ‘magic, symbol of charm d’ yesteryear. Raf Simons for Dior with the veil gently encloses the head and face, whose features are emphasized by a make upche the fluorescent compound to metallic tones and the eye stands out thanks to a clever use of ‘eye-liner in shades of the most unusual and impact.
Giambattista Valli for women are nymphs, flower buds, anthropomorphic creatures that blend in with nature. The veil covers the head and face aderentemente revealing unmake up ethereal, reminiscent of the shades of green and water and attracts a myriad of colorful butterflies to rest gently, and in no particular order, of jewels of extraordinary beauty. Parcels of clothing, like giant petals petals, further increase splendor feminine floral assimilated to that: sublime, archetype, divinely primordial.
And then there’s Armani Privé that with his Haute Couture evokes, in many shades of blue, a night at its end that dissolves slowly in the dawn, still full of glitter and glow moon before breaking up in pink, in ‘ indigo and lilac that spread with the rising sun. Armani has embedded stones and sequins in a fine mesh that takes the form of headdress jewelry, but also part of one of the most intriguing accessories presented on the catwalk: beautiful veil that covers her head down on his face celandolo and, at the same time , adorning it in a blaze of rhinestones and Swarovski. Preziosismi agree that, constantly, to the nuances of ‘dress, evoking the image of a contemporary Salome in an intense blend of charm and mystery. Virtuosity that demonstrate how, glamor, is the result of suggestive clues loads that have little to do with the inches of skin on display, as with the absolute attraction that has a touch of enigmatic sensuality.










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